Adam Lanza non era autistico, ma agli abitanti del piccolo paese dei Campanellini è meglio farlo credere. Guai a turbare la quiete, soprattutto sotto Natale, non si può accettare che un brutale assassino si nasconda sotto le mentite spoglie del simpatico vicino di casa. In Italia quando qualcuno dà fuori di matto intervistano i conoscenti che sono soliti dire "è incredibile, sembrava cosí una brava persona". Ingenui forse, ma realisti. In America no, devono sempre cercare una motivazione antropologica, mentale, politica o religiosa; accusano le passioni personali, la musica che si ascolta e il contesto in cui si è cresciuti. Leggendo le notizie mi è stato inevitabile ripensare al film "Seven"; quando il detective David Mills accusa John Doe di essere un pazzo squilibrato e questi per tutta risposta controbatte: "è piu rassicurante per te darmi quest’etichetta..."
Notizie perse nella quotidianità, commentate all'insegna del politicamente scorretto. Battute scadenti e argomenti scaduti.