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E adesso... cosa voto?

Essere su Twitter ha i suoi pregi e i suoi difetti.

Uno dei pregi è quello di conoscere le notizie praticamente in tempo reale, più veloci dell'Ansa, uno dei difetti è che spesso le notizie sono pessime.

Durante la trasmissione "La Zanzara" su Radio24 la sig.ra Marianna Madia, Deputata del PD, carina, intelligente e attenta al sociale (si occupa di lavoro, precarietà, e giovani) incalzata dai conduttori sul Movimento 5 Stelle, ha candidamente dichiarato "Beppe Grillo? Piuttosto voto Pdl, non scherziamo".

Io non so quale "scuola per dirigenti" possa permettersi il PD, ma di sicuro un corso di marketing di un paio d'ore potrebbe fornire un indirizzo migliore riguardo alle dichiarazioni in pubblico.

"La Zanzara" è famosa per essere una trasmissione "politicamente scorretta" tanto che tutti gli ospiti cascano in qualche strafalcione, ma vorrei ricordare alla sig.ra Madia che l'ultima cosa di cui ha bisogno il PD in questo momento, sono dichiarazioni di questo tono, anche se ironiche.

O forse la sig.ra Madia lavora "i fianchi" del partito dall'interno? 
Non mi sembra il tipo, ma ormai viene da chiedersi anche questo quando ascoltiamo i dirigenti; chi come me si pone in un'area politica per lo più rappresentata dal PD, non può non averlo pensato negli ultimi tempi.

Non state facendo nulla per motivare il vostro elettorato ad essere ancora tale, non potete poi lamentarvi dell'incremento percentuale del M5S. Caro Bersani, non è urlando "fascista" a Grillo che si recupera credibilità.

Io vengo da una famiglia di centrosinistra e ho sempre cercato nelle persone candidate, quel qualcosa che tradizionalmente si chiama democrazia, rispetto, innovazione, economia, cultura...i programmi che l'attuale PD sembra aver dimenticato.

E così si offre terreno fertile alle divisioni interne, che danno vita alle correnti Renzi e a mille altre (a proposito quante ne avete? Ho perso il conto). Se le divisioni saranno un bene, solo il tempo ce lo dirà, di sicuro non fanno piacere a quello che dovrebbe essere lo "zoccolo duro" del partito e agli elettori, sempre più confusi.

Ma voi mica dovete dar retta a me, io sono un signor nessuno con le sue dichiarazioni un po' populistiche, però la mia [modesta e un po' borghese] estrazione sociale m'impone coerenza, e l'essere nel contempo un "twittatore" abbastanza assiduo mi ha fatto scopire che la mia indignazione rispecchia quella di molti altri.

Benigni purtroppo non ha trovato Berlinguer sul palco di Campovolo. E si è visto.

Il mio non vuole essere un manifesto anti-PD, ed il tutto non deve ovviamente ricadere sulla povera sig.ra Madia, che ha fatto una dichiarazione sconveniente sull'onda dell'emozione, ma questo deve essere letto come il sintomo di un malessere partitico che viene anche da dentro.

Avete ancora una speranza, datecela anche a noi, o Grillo e Berlusconi ve ne saranno grati.

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