Una delle principali motivazioni che vedono Alcoa pronta a fermare la produzione, lasciando a spasso centinaia di maestranze, è secondo gli amministratori dell'azienda, il costo dell'energia.
I numeri talvolta valgono più di mille parole, quindi a voi le dovute considerazioni:
Prezzi III Trimestre 2012
Prezzi III Trimestre 2012
| Fasce orarie | Cliente domestico – Maggior tutela |
| F1 | 97,00 |
| F2 | 86,00 |
| F3 |
| Fasce orarie | Piccola impresa – Maggior Tutela |
| F1 | 94,00 |
| F2 | 98,00 |
| F3 | 75,00 |
| Fasce orarie | Alcoa – Tariffa speciale* |
| F1 | 36,00 |
| F2 | 40,00 |
| F3 | 17,00 |
(Prezzi €/Mwh)
* Prezzo “Cliente interrompibile** Sussidio pagato in bolletta dai restanti utenti dell'energia elettrica (privati e imprese).
**Il “cliente interrompibile” è quello che a fronte di un rischio black-out per eccesso di richiesta di energia è il primo ad essere distaccato senza preavviso.
Ulteriori sconti di cui gode Alcoa, sempre a spese dei clienti delle utenze elettriche:
- Serv. riduzione istantanea dei prelievi: da -40 Euro/MWh
- Esenzione oneri dispacciamento: da -3 a -6 Euro/MWh
- Esenzione oneri di sistema: fino a -15 Euro/MWh
Costo a carico degli utenti a favore dei clienti che rispettano gli stessi requisiti (più altri di cui Alcoa non gode): circa 1miliardo e 100milioni di Euro all'anno.
Ora, vi chiederete perché una vedova con la pensione minima o un'impresa artigiana che fatica ad arrivare a fine mese debba pagare le cifre di cui sopra, mentre Alcoa, colosso industriale, che non è un ente benefico, ma ha il lucro come fine, possa godere di tali benefici.
Quindi ritengo che il costo dell'energia sia per Alcoa l'ultimo dei problemi.
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